giovedì 24 ottobre 2019

Donna muore per overdose durante un festino: giovane arrestato per averle ceduto cocaina (VIDEO)

E’ stato arrestato, in esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Milano, un 34enne italiano, pregiudicato, ritenuto responsabile dei reati di morte come conseguenza di altro reato, spaccio di sostanze stupefacenti e abbandono di persona. L’indagine è stata avviata, dalla Tenenza di Rozzano, nel pomeriggio del 2 gennaio 2019 quando, nelle scale di un condominio di Rozzano, veniva rinvenuto il corpo senza vita di una 43enne brasiliana; il  corpo non presentava segni di violenza ma il successivo esame autoptico consentiva di ricondurre il decesso ad un’overdose per acuta intossicazione da cocaina.

Gli immediati accertamenti permettevano di appurare che la donna aveva trascorso la nottata in un appartamento sito in quello stabile ed occupato dall’arrestato, in quel periodo sottoposto agli arresti domiciliari e con il quale intratteneva una relazione sentimentale; l’uomo, nel corso di un festino, aveva ceduto alla donna una dose massiccia di cocaina che, una volta assunta, le aveva provocato un malore. La donna veniva quindi abbandonata sulle scale condominiali e nessuno dei presenti aveva attivato i soccorsi.

L’arrestato veniva anche poi arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in quanto, a seguito di perquisizione domiciliare d’iniziativa, veniva trovato in possesso di circa 75 gr. di cocaina.

 

giovedì 16 maggio 2019

Piazza Pulita: Sindaco di Legnano e due assessori arrestati, politici che "non hanno il senso della legalità"

Sembra di essere tornati all’epoca di Mani Pulite. Una raffica di arresti riguardanti personaggi politici di spessore ha riguardato il nostro territorio. Gli ultimi sono avvenuti questa mattina su disposizione della procura della Repubblica presso il Tribunale di Busto Arsizio (Operazione Piazza Pulita) e sono stati eseguiti dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Milano. Arrestato il sindaco della Lega Nord Gianbattista Fratus con le ipotesi di accusa di turbata libertà degli incanti, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e corruzione elettorale. A Fratus sono stati concessi gli arresti domiciliari. Così come ai domiciliari è finita la neo assessore Chiara Lazzarini di Forza Italia. Il vice sindaco con delega al Bilancio Maurizio Cozzi è finito in carcere. Le accuse di turbata libertà degli incanti e corruzione elettorale, che hanno portato all’arresto del sindaco leghista di Legnano e di due assessori, riguardano in particolare tre procedure selettive.

Nel  mirino degli inquirenti ci sono le seguenti procedure: presso il Comune di Legnano per la selezione del dirigente per lo sviluppo organizzativo del Comune; presso Amga Legnano per la selezione del nuovo dirigente generale; presso la partecipata Euro.Pa Service in ordine alla selezione per l’affidamento di un incarico professionale. E’ emerso come le citate procedure siano state turbate dai destinatari della misura cautelare al fine di favorire soggetti a loro graditi. Il PM Nadia Calcaterra, titolare dell’indagine, parla di “un diffuso senso di illegalità da parte degli indagati, che non percepiscono la gravità delle loro azioni”. L’indagine, durata circa un anno, si è svolta utilizzando intercettazioni telefoniche e ambientali. “Bisogna pilotarla questa gara, deve essere una persona di vostra fiducia”. Sono le parole del vicesindaco di Legnano Maurizio Cozzi e dell`assessore Chiara Lazzarini (al momento dei fatti presidente Amga spa) intercettate dalle Fiamme gialle mentre parlano con il sindaco Giambattista Fratus, a proposito dei concorsi di selezione per tre posizioni dirigenziali in municipalizzate e in Comune. Nell`inchiesta della procura di Busto Arsizio per tangenti e turbativa d`asta, il sindaco Fratus è indagato (accusa per cui non è scattata un`ordinanza di custodia cautelare) anche per corruzione elettorale per aver fatto dimettere una consigliera della municipalizzata Aemme srl, in modo che il suo post fosse assegnato alla figlia del suo avversario sconfitto al primo turno delle passate comunali, in cambio del suo appoggio al ballottaggio.

martedì 7 maggio 2019

Lombardia, tangenti, 'ndrangheta e politica: il video dell'operazione della DDA


L’inchiesta che ha portato all’arresto di 43 persone conferma, ancor auna volta, come la mentalità mafiosa sia ben radicata nel nord Italia. Una mentalità che ha raggiunto imprenditori, esponenti politici e amministratori pubblici. Provvedimenti cautelari sono stati spiccati anche nei confronti del consigliere comunale di Milano Pietro Tatarella e del sottosegretario della Regione Lombardia Fabio Altitonante. Pubblichiamo il comunicato integrale della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Milano DDA:

Nella mattinata odierna, nelle province di Milano, Varese, Monza e della Brianza, Pavia, Novara, Alessandria, Torino e Asti, 250 militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Varese e dei Carabinieri di Monza Brianza, con il supporto dei reparti territorialmente competenti, hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare personale nei confronti di 43 persone (12 in carcere, 16 agli arresti domiciliari, 3 all’obbligo di dimora e 12 all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), ritenute a vario titolo responsabili di associazione per delinquere aggravata dall’aver favorito un’associazione di tipo mafioso, e finalizzata al compimento di plurimi delitti di corruzione, finanziamento illecito ai partiti politici, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, false fatturazione per operazioni inesistenti, auto riciclaggio e abusi d’ufficio.

 

I provvedimenti, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Milano (D.ssa Raffaella Mascarino), su richiesta della Procura della Repubblica di Milano - Direzione Distrettuale Antimafia (Procuratore Aggiunto D.ssa Alessandra Dolci e i Sostituti Procuratori D.ssa Silvia Bonardi, Dott. Adriano Scudieri e Dott. Luigi Furno), all’esito di attività investigativa sviluppata dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Busto Arsizio (VA) e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Monza, hanno fatto emergere l’esistenza di due sodalizi criminali, attivi nelle province di Milano e Varese, costituiti da esponenti politici, amministratori pubblici e imprenditori, dediti alla commissione di più delitti di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e turbata libertà degli incanti, finalizzati alla spartizione e all’aggiudicazione di appalti pubblici. Il reato associativo di cui all’art. 416 c.p. è stato contestato a 9 delle 95 persone complessivamente indagate.

Strumentali al raggiungimento di detti scopi illeciti si sono rivelati il ricorso a false fatturazioni tra imprese, l’attribuzione - da parte di società pubbliche - di incarichi di consulenza fittizi o inutili o solo formali, a fattor comune utilizzati per occultare il pagamento del prezzo della corruzione, ma anche il finanziamento illecito a partiti politici, per ottenerne il favore nelle procedure di gara.

La parte varesina dell’indagine, seguita dalle Fiamme Gialle di Busto Arsizio, ha riguardato fatti corruttivi tesi a:

- far ottenere a un imprenditore il cambio di destinazione urbanistica di un’importante area del Comune di Gallarate, da industriale a commerciale, nell’ambito della variante generale al Piano di Governo del Territorio comunale in fase di approntamento;

- far ottenere ad altro imprenditore, sempre nell’ambito della stessa variante al P.G.T., l’accoglimento del contributo partecipativo relativo a un complesso immobiliare soggetto a vincoli paesaggistico-ambientali;

- far ottenere a professionisti e imprese compiacenti fittizi incarichi di consulenza, conferiti da società a partecipazione pubblica varesine, in cambio della successiva retrocessione agli associati di parte del corrispettivo incassato a fronte dell’incarico stesso;

- turbare bandi per l’assunzione di personale direttivo e dirigente presso società a partecipazione pubblica;

- promettere l’affidamento a predeterminate imprese di appalti per l’esecuzione di opere commissionate dalle suddette società pubbliche;

- istigare alla corruzione amministratori pubblici.

La parte milanese dell’indagine, seguita dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Monza, ha documentato:

- l’esistenza di un’associazione per delinquere costituita da esponenti politici, amministratori pubblici e imprenditori, per uno dei quali con l’aggravante di aver agevolato, mediante assunzione di operai nella propria azienda, ovvero attraverso contributi e aiuti economici, anche reperendo commesse lavorative in violazione della normativa antimafia, esponenti della ‘ndrangheta presenti nel territorio di Corsico e Buccinasco;

- la turbativa di gare bandite da società multi-utility facenti parte di un noto gruppo societario del settore energia e ambiente lombardo, attraverso la realizzazione di un cartello di imprese in accordo tra loro al fine di spartirsi l’aggiudicazione di singoli lotti;

- illeciti finanziamenti erogati da imprenditori a partiti politici e a candidati alle ultime elezioni regionali e politiche (tra questi figura un Deputato della Repubblica, destinatario della misura degli arresti domiciliari in atto sospesa in attesa del rilascio dell’autorizzazione a procedere da parte della Camera dei Deputati), allo scopo di essere favoriti nell’assegnazione degli appalti da parte di società di servizi pubblici;

- fatti corruttivi relativi al rilascio di autorizzazioni amministrative relativamente a immobili sottoposti a vincoli paesaggistici;

- fatti corruttivi posti in essere da un imprenditore per ottenere, prima della pubblicazione dei bandi di gara, informazioni privilegiate e riservate sulle procedure, ovvero per alterare gli affidamenti di appalti cd. “sottosoglia”, mediante l’utilizzo di imprese di comodo cui far destinare fittizie lettere di invito ad offrire.

Contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari personali, gli operanti hanno dato esecuzione a vari decreti di perquisizione, anche presso le sedi di enti pubblici, tra i quali il Comune di Milano, e società di servizi di Milano, Varese e Novara, nonché al sequestro preventivo delle disponibilità finanziarie degli indagati fino a concorrenza di circa 130.000 euro, equivalenti al profitto dei reati di corruzione accertati.

martedì 15 maggio 2012

Cocaina, soldi e hashish nascosti in casa: la doppia vita di un ambulante di Albairate

MAGENTA/ALBAIRATE Dai piccoli consumatori sono riusciti a risalire ad uno spacciatore. E’ una brillante operazione quella, parzialmente conclusa dalla Polizia Stradale di Magenta che ha portato all’arresto di un giovane di Albairate che nascondeva un considerevole quantitativo di cocaina in casa. Tutto è partito da Magenta quando, nei pressi del ‘Sert’, gli agenti della Polizia Stradale intercettano un ragazzo in motorino che, alla vista della pattuglia, tenta di dileguarsi. I poliziotti lo perquisiscono e gli trovano 13 grammi di hashish e 3,5 grammi di marijuana. Il giovane, D.M., classe 1976, residente ad Albairate, viene semplicemente denunciato a piede libero. La perquisizione eseguita nella sua abitazione ha dato esito negativo, ma le indagini della Stradale continuano. I controlli cadono successivamente su un altro giovane di Albairate, C.M., classe 1975 trovato con due bustine di cocaina da un grammo e mezzo l’una. Il giovane viene sanzionato.

venerdì 11 maggio 2012

LEGNANO Volantini siglati Br trovati in città

LEGNANO Quattro volantini siglati Br e con la stella a cinque punte sono stati affissi oggi in tre luoghi diversi a Legnano. Non conterrebbero rivendicazioni legate ai recenti fatti avvenuti a Genova ma solo dichiarazioni politiche.

Uno era appeso alla targa esterna dell'Agenzia delle Entrate, uno all'Inps, e due alla pareti esterne di una azienda, la Franco Tosi. Della vicenda si stanno occupando la Digos di Milano e il nucleo informativo dei Carabinieri.

BUSTO GAROLFO Schianto in via Tagliamento, 24enne muore sul colpo

BUSTO GAROLFO Tragedia verso le 4 del mattino a Busto Garolfo. Un ragazzo di 24 anni di Arconate stava percorrendo in auto via Tagliamento quando ha perso il controllo del veicolo e si è schiantato contro una cabina dell'Enel.

Sono giunti sul posto i vigili del fuoco volontari di Inveruno con autopompa e mezzo polisoccorso, un'ambulanza, l'automedica e i carabinieri. Per il giovane non c'era più niente da fare.

giovedì 10 maggio 2012

SANTO STEFANO TICINO Grave incidente tra la SP 128 e via Cascina Barera

SANTO STEFANO TICINO
“E’ stato uno scontro annunciato, ed è già tanto che non ci sia scappato il morto. Questa strada è pericolosa”. Si lamentano i residenti della zona di  Cascina Barera a Santo Stefano Ticino. L’incidente avvenuto mercoledì mattina ha coinvolto sei persone e il bilancio poteva essere ancor più grave. Non erano ancora le 8.30 quando una Opel Astra arrivava da Magenta e percorreva la strada provinciale 128 verso nord. Giunta all’intersezione con Cascina Barera è avvenuto lo scontro violentissimo con una Fiat Punto. Gli occupanti di quest’ultima auto, D.C. di 35 anni residente a Magenta e G.C., 44enne che vive nella stessa Cascina Barera, hanno riportato ferite serie. Anche gli occupanti dell’altro veicolo sono rimasti feriti. Erano quattro persone, due di nazionalità egiziana, un etiope e un italiano. I soccorsi sono scattati immediatamente e, visto l’elevato numero  di persone coinvolte, la centrale operativa del 118 ha inviato a Santo Stefano tre ambulanze, la Inter Sos di Marcallo con Casone, la Croce Bianca di Magenta e il Cvps di Arluno, oltre all’elisoccorso e ai vigili del fuoco volontari di Magenta.
I feriti, dopo essere stati stabilizzati sul posto, sono stati distribuiti in codice giallo negli ospedali di Legnano, Magenta e Rho. Inevitabili le polemiche dei residenti. La Sp 128 è della Provincia, ma a chi la percorre tutti i giorni poco importa chi sia tenuto ad intervenire per metterla in sicurezza. L’importante è che si faccia qualcosa e al più presto. “La provinciale 128 è percorsa da auto e motociclisti a velocità folli – denuncia una donna – anche 150, 160 chilometri l’ora se non di più. Noi che usciamo da Cascina Barera non riusciamo a vedere chi arriva”. Ad ostruire la visuale c’è anche l’erba alta a bordo strada. “Un tratto è stato sistemato da un residente che ha provveduto a tagliare l’erba – continua la donna – l’altro tratto lo avrebbero tagliato, sempre i residenti, oggi. Purtroppo è accaduto l’incidente. Attendiamo che qualcuno di dovere intervenga”.
La dinamica del sinistro è al vaglio della Polizia locale di Santo Stefano Ticino. Sul posto è giunta anche la Polizia locale di Magenta che ha regolato il traffico per tutta la durata delle operazioni di soccorso. L’elisoccorso è intervenuto ad Ossona anche nel pomeriggio di ieri. Lungo la pista ciclopedonale che affianca la Tav un ciclista di 38 anni ha accusato un malore.




venerdì 27 aprile 2012

CASSINETTA DI LUGAGNANO Tir si ribalta sulla SS526, la 'strada della morte'


CASSINETTA DI LUGAGNANO 

E’ rimasta bloccata per tutto il giorno la strada statale 526 ieri tra Robecco sul Naviglio e Abbiategrasso a causa di un camion ribaltato nel campo che costeggia la carreggiata. Per riportarlo sulla strada è dovuto intervenire un mezzo apposito, tanto da rendere indispensabile la chiusura dell’arteria dalle 10.30 di ieri mattina fino alle 16.00. Fortunatamente non si sono registrati feriti, anche se il conducente ha rischiato grosso. E le polemiche sulla sicurezza della statale dell’est Ticino si fanno sempre più pressanti. 

Il tir, condotto da un giovane di nazionalità bosniaca, stava percorrendo la statale da Abbiategrasso verso Robecco, quando giunto all’altezza di Cassinetta di Lugagnano, avrebbe incrociato un altro mezzo pesante che arrivava dalla parte opposta. “A quel punto ho perso il controllo e il mio camion si è ribaltato nel campo”, ha detto l’autista miracolosamente illeso e visibilmente spaventato, che si stava dirigendo a Corbetta con il suo carico di motori che doveva consegnare. Era la prima volta in vita sua che passava dalla SS526 e non ne conosceva le numerose insidie. A quel punto è ripartito l’ennesimo carico di polemiche su una strada che non è più in grado di reggere l’enorme traffico di oggi. “Se non si vuole fare una strada alternativa, almeno che si metta in sicurezza questa – ha commentato Valter Perilli della Polizia locale di Cassinetta di Lugagnano – bisogna trovare una soluzione per renderla praticabile. In passato i sindaci dei tre comuni limitrofi si erano attivati per chiedere all’Anas un intervento in questo senso. Ad oggi però la situazione è sempre la stessa”. 

La stessa Polizia locale di Robecco sul Naviglio spiega che, durante i controlli dei mezzi pesanti, gli agenti invitano gli autisti a rallentare quando incrociano un altro tir, e addirittura a fermarsi. Perché due tir da quella strada difficilmente riescono a passare. Gli incidenti, spesso gravi, non si contano. Negli ultimi anni si sono registrati due sinistri mortali e diversi scontri con i coinvolti ricoverati in prognosi riservata. “Più volte sono stati sollecitati interventi – ha detto un residente – che venissero sistemati almeno dei paletti a protezione. Se qualcuno stava lavorando nell’orto quando si è ribaltato il camion sarebbe sicuramente stato schiacciato. Poco tempo fa un automobilista peruviano ha avuto un colpo di sonno e mi ha distrutto la rete”. La strada è stata bloccata, con deviazione a Cassinetta di Lugagnano, poiché per rimuovere il tir era necessario prima scaricarlo del suo carico di motori e quindi far intervenire un mezzo adatto per tale lavoro. Solo verso le 16 la Polizia locale di Cassinetta di Lugagnano ha riaperto la strada al traffico.


lunedì 23 aprile 2012

MAGENTA Ferrari e immobili sequestrati con la 'Metal Connection 2'

MAGENTA Maneggiavano soldi per cifre enormi. Lavoravano come un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di stupefacenti più che come imprenditori. Anzi, secondo le parole del colonnello Domenico Morabito, comandante del gruppo della Guardia di Fiananza di Legnano si trattava di veri e propri criminali che nulla avevano a che fare con gli onesti imprenditori che lavorano duramente. L’operazione ‘Metal Connection 2’ si è conclusa e ha visto l’esecuzione di sequestri preventivi che hanno riguardato, in particolare, una Ferrari 360 cabrio, un casale con piscina e terreni a Casale Monferrato e altre unità immobiliari nel milanese. L’operazione, portata a conclusione dalla Guardia di Finanza di Magenta guidata dal capitano Francesco Randon era partita lo scorso anno (sempre con i finanzieri magentini coordinati dall’allora maggiore Luca Brioschi) con l’arresto di 19 persone e la denuncia a piede libero verso altri 26. Avviata grazie alla scoperta a Castano Primo di una società che, a fronte di un volume d’affari elevato, presentava al lato pratico una operatività praticamente inesistente. Sono partite così e indagini, con tanto di intercettazioni telefoniche, verso individui che conducevano un tenore di cita elevato. Avevano case e auto lussuose.



martedì 17 aprile 2012

BAREGGIO Colonna di fumo dal camino: incendio in via Monte Santo

BAREGGIO Una lunga colonna di fumo che usciva dal camino. Era lo spettacolo che si presentava domenica sera in via Monte Santo a Bareggio. Dove danni ben peggiori sono stati scongiurati grazie all’intervento dei vigili del fuoco. Prima a raggiungere l’obiettivo è stata l'autopompa dal distaccamento volontario Corbetta. I volontari corbettesi hanno immediatamente circoscritto l’area di intervento. Probabilmente il problema partiva, come spesso accade, dal camino. Il fumo è poi salito lungo la canna fumaria per raggiungere il tetto.

A Bareggio sono arrivati anche i pompieri di Rho con l’autopompa e l'autoscala dal distaccamento 'Sardegna' di Milano. Dal camino della villetta a due piani continuava ad uscire il fumo. I pompieri sono saliti sul tetto riuscendo a tamponare l'avanzare dell'incendio che non ha causato danni alle tegole. Sul posto è giunta anche un'ambulanza del Cvps di Arluno per prevenzione. Nessuno ha riportato ferite. Soltanto dopo le 22, dopo tutte le verifiche del caso, i vigili del fuoco corbettesi hanno lasciato Bareggio.




giovedì 12 aprile 2012

LEGNANO Scontro in via 20 Settembre: muore studente di 17 anni

LEGNANO Tragedia questa mattina poco prima delle 8 a Legnano. Una moto e un'auto si sono scontrate in via 20 settembre. Il motociclista, un ragazzo di 17 anni, é deceduto.
La donna in auto é stata trasferita, in codice verde, all'ospedale di Legnano per controlli.

Sul posto sono giunti Croce Bianca di Legnano e automedica, oltre a carabinieri e Polizia locale per i rilievi. La vittima è Giacomo Fanfani, 17 anni che, questa mattina come ogni giorno, si stava recando a scuola.


mercoledì 11 aprile 2012

Ragazza bareggese subisce molestie in un supermercato di Milano

Brutta avventura per una parrucchiera di Bareggio che, nei giorni scorsi, si trovava a Milano. T. P, 35 anni, è stata seguita e molestata da un uomo di circa 50 anni, italiano, nei parcheggi di un supermercato del capoluogo. La donna, alta e avvenente, si era recata a Milano in un ospedale a ritirare gli esami di un familiare e dopo aver svolto la commissione si era fermata in un supermercato poco distante. Quando è tornata a prendere la sua auto, una Smart, non si è accorta che un uomo l'aveva seguita e aveva cominciato a importunarla prima con complimenti e poi con insulti, passando da "Sei bellissima" a "Non so cosa ti farei, stai attenta" per continuare con frasi oscene. Lei gli ha risposto a tono e ha accelerato il passo dicendogli di andarsene altrimenti avrebbe chiamato i carabinieri, ma lui l'ha afferrata e ha cercato di baciarla e di metterle le mani addosso. Lei si è messa urlare, si è divincolata e l'uomo temendo di essere scoperto è fuggito. La donna ha segnalato l'accaduto al servizio di sicurezza del supermercato.


domenica 8 aprile 2012

BOFFALORA SOPRA TICINO Cadavere di donna trovato nel fiume Ticino

BOFFALORA SOPRA TICINO Una donna di 69 anni ha perso la vita ieri, vigilia di Pasqua, nel Ticino. Annegata in mezzo metro d’acqua in località ‘Gambarina’ poco prima di arrivare ai ristoranti ‘Bel Sit’ e ‘Al Piave’. A Notarla è stato un giovane in mountain bike che passava da quelle parti. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto con un’ambulanza della Azzurra Soccorso di Cuggiono, l’elisoccorso, i vigili del fuoco di Magenta e i sommozzatori, per la donna non c’era niente da fare. E’ stata ritrovata prona e vestita, in una zona dove non c’è corrente e l’acqua è molto bassa. I carabinieri di Magenta, coadiuvati dal comando di Abbiategrasso e insieme alla Polizia locale di Boffalora hanno avviato le indagini per risalire alle cause della tragedia.

Dal primo esame esterno sul cadavere la donna non presentava segni di traumi. Saranno solo le indagini medico legali a chiarire le cause del decesso. E’ probabile che la donna sia scivolata nel fiume senza più riuscire a risalire. Quanto alle sue generalità nella serata di ieri si è risaliti alla sua identificazione. Vicino al ‘Piave’ è stata ritrovata l’auto che risultava essere intestata ad una donna di Arluno. Proprio la signora che ieri, verso le 13.30, si era allontanata da casa senza documenti. La salma si trova ora presso l’obitorio di Magenta a disposizione dell’autorità giudiziaria.


CUGGIONO Nuota nel Ticino e viene inghiottito dalle acque

CUGGIONO Due annegati nel giro di poche ore nel fiume Ticino la vigilia di Pasqua. Dopo la donna morta a Boffalora, nel tardo pomeriggio è deceduto un giovane che, nonostante il freddo, stava nuotando nelle acque del fiume a Cuggiono in zona via Molinetto.

Ad avvistarlo è stato un canoista che ha allertato i soccorsi giunti sul posto con un'ambulanza della Azzurra Soccorso di Cuggiono, i vigili del fuoco volontari di Inveruno, i sommozzatori e i carabinieri. Per il giovane, neanche trent'anni forse di origini pakistane, ritrovato a quattro metri di profondità, non c'era nulla da fare.

A causarne il decesso forse un malore improvviso. A riva sono stati ritrovati i suoi vestiti.

venerdì 6 aprile 2012

ROBECCO SUL NAVIGLIO Tentano il colpo alla MPS e feriscono una donna (VIDEO)

ROBECCO SUL NAVIGLIO Pochi minuti di terrore a causa di due balordi questa mattina mattina a Robecco sul Naviglio. Hanno tentato il colpo alla filiale del Monte dei Paschi di Siena di piazza XXI Luglio, ma sono scappati praticamente senza soldi. I due uomini sono arrivati in paese poco prima delle 11 con uno scooter. Uno è rimasto fuori dalla banca, mentre l’altro è entrato brandendo un taglierino. Entrambi si sono resi irriconoscibili indossando un casco da motociclista. Era un momento in cui la piazza del paese era piena di gente. All’oratorio tanti ragazzi che si preparavano per i riti della Pasqua, nei bar altra gente. In pochi si sono accorti di qualcosa.

L’uomo che è entrato si è probabilmente spaventato o ha capito che non sarebbe riuscito a portare via tanti soldi, allora è scappato ferendo una donna presente nell’istituto di credito. Una signora di 46 anni, impiegata in banca in altra filiale, è stata soccorsa da un equipaggio della Croce Bianca di Magenta e accompagnata, in codice verde, all’ospedale Fornaroli. “Non ho notato nulla – ha detto una signora che lavora in un negozio vicino alla banca – a Robecco ci sono stati parecchi furti nelle case, ma di rapine è un po’ che non ne tentavano”. Il malvivente, accortosi che il colpo non sarebbe andato a buon fine, è uscito di corsa dalla banca ed è salito sullo scooter guidato dal complice per la fuga. In piazza XXI Luglio sono arrivate due pattuglie di carabinieri per le indagini, mentre la Polizia locale di Robecco ha visionato i filmati degli impianti di videosorveglianza.


(Video di Sara Rossi)



OSSONA Anche i ladri patiscono la crisi: rubati i tombini dietro il cimitero

OSSONA La crisi non lascia scampo nemmeno ai ladri, che ormai si accontentano di tutto. Anche di merce di scarsissimo valore. Ad Ossona si sono ridotti a trafugare dieci tombini in ghisa lungo la pista ciclabile dietro il cimitero del paese. La mattina seguente la Polizia locale, avvisata del fatto, è dovuta intervenire per mettere in sicurezza la zona, delimitando l’area con un nastro in modo da evitare che qualcuno si faccia del male. Spetterà poi ad Amiacque risistemare i pozzetti divelti. Quanto vale la ghisa sul mercato? Dai dieci tombini i ladri potrebbero ricavarci una trentina di euro. I responsabili di tali furti sono probabilmente nomadi abituati a trafugare rottami dalle discariche che poi rivendono per pochi euro. L’altra notte i malviventi hanno colpito anche in una ditta di Bareggio. Hanno forzato il cancello carrabile della ‘Ifco’ di via Montenero e hanno trafugato tubi e raccordi in acciaio per un calore complessivo di circa tremila euro. Sono quindi scappati facendo perdere le tracce. Sul posto è giunta la Polizia locale di Bareggio per i rilievi di rito.

SEDRIANO Sulle tracce di una banda di ladri di tir

Magenta: la caserma della Polizia Stradale
SEDRIANO Una banda dedita al furto di mezzi pesanti potrebbe aggirarsi nella zona di Sedriano. E’ il sospetto della Polizia Stradale di Magenta che domenica scorsa, proprio a Sedriano, ha ritrovato  un camion usato per il soccorso  stradale con attrezzatura e kit montacarichi e 90 pneumatici nuovi di zecca. La scoperta è avvenuta domenica scorsa, in mattinata, da parte della pattuglia di servizio che ha notato il mezzo parcheggiato in via Meda. Gli agenti hanno controllato la targa, ma ancora non risultava nessuna denuncia per furto.
La presenza di tanti pneumatici nuovi ha però insospettito gli agenti che hanno approfondito i controlli. In effetti il mezzo era stato rubato la notte stessa in quel di Tortona ad un gommista che non aveva ancora presentato denuncia ai carabinieri. Nella zona di Sedriano tempo fa erano stati ritrovati altri camion provento di furto, tanto da far pensare che vi sia organizzazione specializzata in furti di camion fuori zona che poi vengono rivenduti. E il luogo fissato per lo scambio potrebbe essere proprio Sedriano. Malviventi che curano ogni dettaglio del furto, compreso quello di commetterlo il sabato notte obbligando così il derubato a presentare denuncia solo il lunedì successivo. I 90 pneumatici nuovi ritrovati dalla Stradale avevano un valore di circa diecimila euro, ai quali si aggiungono 20mila euro circa di attrezzatura, oltre al costo del furgone.

BOFFALORA SOPRA TICINO Controllato dalla Stradale fornisce un nome falso perchè ricercato: arrestato

BOFFALORA SOPRA TICINO Quando lo hanno fermato mercoledì pomeriggio sulla ex SS11 all’altezza di Boffalora Ticino non aveva patente e nessun documento. Era a bordo di un bilico e, agli agenti della Polizia Stradale di Magenta, ha detto di chiamarsi Leonardo de Luigi, ma era un nome falso.

Dai controlli effettuati con il fotosegnalamento è emerso che si trattava di D.D., 55enne italiano residente in Brianza. Su di lui pendevano due condanne dai tribunali di Monza e Vigevano a 2 anni e 3 mesi e 5 mersi di reclusione per il reato di ricettazione. Gli agenti lo hanno arrestato e trasferito nel carcere di San Vittore.

giovedì 5 aprile 2012

BUSTO ARSIZIO Incendio auto lungo la A8

BUSTO ARSIZIO L'incendio di un'auto è stato segnalato oggi pomeriggio lungo l'autostrada A 8( tra Castellanza e Busto Arsizio. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Legnano, insieme ad un'ambulanza della croce Rossa. fortunatamente si trattava solo di un guasto meccanico, tanto che il tutto si è risolto in pochi minuti senza feriti.

CASTANO PRIMO Bruciano i panni sulla stufa, in casa non c'è nessuno

CASTANO PRIMO Misterioso incendio nella notte tra mercoledì e giovedì a Castano Primo. Una famiglia di cingalesi residenti in via Magenta hanno notato del fumo uscire dal piano di sotto. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco volontari di Inveruno giunti sul posto con autopompa e carro soccorso.

A bruciare erano dei panni su una stufa, insieme ad un vicino armadietto. Mistero, perchè nell'abitazione non c'era nessuno in quel momento. In via Magenta sono arrivati anche i carabinieri di Castano Primo per le indagini.